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UNA
SCUOLA PER NOI - A.s. 2008
- 2009
Il Progetto coinvolgerà
tutte le classi dell'Istituto
Comprensivo dalla Scuola
dell'Infanzia, alla Scuola
Primaria e alla Scuola Secondaria
di I grado, in un'ottica
di continuità e di raccordo
metodologico e didattico.
Questo progetto è coordinato
dalle figure di sistema
e prevede le seguenti manifestazioni:
Natale:
realizzazione dei presepi
nei 4 plessi.
Viaggi
di istruzione:
realizzazione di viaggi
di istruzione strutturati
Esternazioni:
manifestazioni di fine anno.
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Il sottoprogetto “Natale” è inserito nell’ambito del Progetto “UNA SCUOLA PER NOI”
che riguarda lo studio del territorio reatino, dalle origini ai nostri giorni.
Il sottoprogetto si propone, come scopo principale, di far comprendere agli alunni il significato del Natale nella sua essenza etica.
La scuola Secondaria
di I grado ha partecipato,
anche quest'anno,
al concorso provinciale
per presepi, vincendo il
primo premio con la seguente
motivazione:
"L’ispirazione per la rappresentazione
del presepe è stata suggerita dall’’opera di Mario Ceroli, artista contemporaneo esponente dell’Arte povera
( movimento artistico degli anni’60 che vuole essere semplice nei contenuti e
nei materiali, spesso di recupero,
ricavandone opere di valore concettuale).
Si presenta accuratamente posizionato
nell’atrio della scuola, con impianto scenografico che conferisce un buon colpo
d’occhio monocromatico e impatto suggestivo. Dominante il concetto di centralità ot tenuto da un cerchio a terra (fatto da materiali naturali) dal
quale si
innalza verso il cielo una “spirale” (di carta) congiunzione tra spirituale e
materiale, che ritorna in terra (con tre
nastri) rappresentando la
continuità
della vita che si rinnova ogni anno con la nascita di Cristo. Centrale è anche la scultura che
simboleggia l’universo umano: una serie di cubi svuotati (con struttura in
legno) sovrapposti a cui sono stati applicati sagome di “volti e di mani” di legno in rilievo, ottenendo in tal
modo effetti di vuoti-pieni e di luci-ombre che conferiscono suggestività.
I personaggi, posti di profilo
(ritagliati su sagome), sono ridotti
all’essenziale (il gruppo della Natività e angeli) le sagome di Maria e
Giuseppe sono l’espressione della quotidianità, uno spettatore di oggi osserva
la scena dall’esterno...
La modernità viene suggerita dai
personaggi dalla posa “salottiera”: la Madonna
con le gambe
accavallate, Giuseppe fuma la pipa, lo
sconosciuto spettatore scruta di nascosto la sena della capanna..idea di casa
non basta più. Una sfida per la vita tendente al cielo,
“per riconquistare” i valori persi: la realtà, la natura dei sentimenti, il valore del denaro, e “per ritrovare” il vero
senso di altri valori,
altrettanto importanti, che sono stati “manipolarti “ e distorti dalla stessa umanità come la natura dei
sentimenti, l’amicizia, la lealtà...l’amore. Originale rappresentazione “attuale”
della Natività con il chiaro messaggio di speranza e di modernità,
efficacemente educativo, per ritrovare
“le mille strade della giustezza”.
Anche
la Scuola Primaria Eugenio
Cirese ha partecipato
al concorso riservato alle
scuole primarie della provincia
di Rieti, aggiudicandosi
il secondo posto con la
seguente motivazione:
"Piccola composizione di impatto
emozionante"
“IMMACOLATA RAPPRESENTAZIONE” ne è il
titolo, dà una immagine di candida
morbidezza – e un richiamo alla purezza d’animo. Molto semplice ed essenziale, dove tutti gli elementi spiccano per il loro
candore su un fondo blu, una tettoia
accoglie la Natività, due personaggi in c ammino verso l’Evento..il tutto poggia
su una nuvola
rendendo la rappresentazione “rarefatta” tendente verso l’alto, conferendole
spiritualità.
Molto originale l’uso di ovatta e garze
da gesso che vogliono richiamano la
sofferenza di chi sta male rivolgendo loro attenzione con spirito di
solidarietà, ricordandoci che Gesù non dobbiamo cercarlo solo nella
grotta, ma lo troviamo vicino dovunque e sempre soprattutto tra le persone che
soffrono. "Nella fluttuante magia del presepe un
letto di leggera e immacolata bambagia aspetta Gesù per consolare chi è nella
sofferenza e nella povertà..<<BEATI I PURI DI CUORE PERCHE’ VEDRANNO
DIO>>” La
semplicità del drappeggio dà valore alla composizione e invita alla riflessione
sul vero senso del Natale. Il senso bisogna cercarlo in noi stessi, pare voglia
invitarci a ritrovare una spiritualità, spesso dimenticata. Una esauriente documentazione fotografica
mostra le fasi del lavoro realizzato dai bambini, i materiali sono semplici:
fil di ferro, scottex, garze gessate.
Accortezza nell’uso del material
Il
Presepe della Scuola dell'Infanzia
Fassini
"Una serie di figure vivacemente colorate
vengono poggiate a terra unite in una
“fascia di colori”, dove, in basso vengono raffigurati i personaggi
(l’umanità) e in alto il cielo (il trascendente) – colori vivacissimi
caratterizzano tutti gli elementi della composizione offrendo motivo di suggestione a chi guarda.
La partecipazione dei bambini è stata
totale: ognuno un personaggio, ognuno un ruolo e poi tutti insieme, insieme
agli altri ogni bambino ha costruito con le proprie capacità Ins ieme si lavora
meglio…così hanno appreso il concetto di gruppo e di collaborazione – Il
Natale per fare le cose insieme, la partecipazione di tutti, un lavoro unico in
cui ognuno contribuisce con la propria conoscenza. Attraverso lo studio degli spazi,
delle proporzioni (realizzando lo stesso disegno in varie misure da quella più
piccola del bigliettino e via via fino ad arrivare al presepe tridimensionale) e dell’uso e dello
studio del colore dai toni base ai
colori composti si è giunti a questa amena composizione veramente suggestiva
dove si nota una vera e sentita
partecipazione dei bambini che sono stati dagli educatori interessati e
coinvolti nell’evento. Questa divertente e solare composizione
riesce ad imprimere una emozione di gioia e a trasmettere a chi guarda la
gioia, la letizia della Natività. Evidente il percorso
didattico che risulta essere stato un
veicolo attraverso il quale i bambini hanno potuto esternare il loro apprendimento".
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"Educazione
alla salute"
In
esso sono inserite tutte
le attività riguardanti
la salute, la tutela dell'individuo
e le proposte avanzate da
organizzazioni esterne (Regione
Lazio) - Mentoring
In
collaborazione con le ASL
sono previste:
- l'attivazione
dello "Sportello
psico-pedagogico"
con operatori ASL,
Servizio Materno
Infantile ed esperti
esterni; funzionerà
dalle ore 9.00 alle
ore 13.00, una volta
alla settimana (mercoledì);
- la
medicina scolastica
funzionerà dalle
ore 9.00 alle ore
12.00, del venerdì,
per gli alunni delle
classi prime della
Scuola Secondaria
di I grado;
- le
problematiche del
disagio giovanile
e la prevenzione
delle tossicodipendenze;
- educazione
all'affettività
ed altre iniziative
a libera proposta
interna ed esterna.
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"Accoglienza,
continuità, orientamento
ed integrazione"
In
collaborazione con le
scuole primarie e secondarie
del territorio. Il progetto
prevede altresì la collaborazione
dell'Ente locale (Mentoring-Regione
Lazio, Integrazione-Provincia,
Disagio giovanile e
dispersione scolastica-Provincia).
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"Educazione
alla convivenza civile"
Il
sottoprogetto comprende
le varie "educazioni" e le
arrività riguardanti il
discorso della solidarietà:
Diritti umani in collaborazione
con la Provincia, educazione
alla legalità in collaborazione
con la Questura la Croce
Rossa e con il
Comando Provinciale dei
Carabinieri.
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"Comunicare
in Europa"
Attività didattiche e progetti previsti nell’anno scolastico 2008/2009:
1 - INSEGNAMENTO DI LINGUE COMUNITARIE CURRICULARI
SCUOLA PRIMARIA: lingua inglese a partire dalla prima classe.
SCUOLA secondaria di I grado:
- lingua inglese in tutti i corsi
- lingua spagnola nei corsi 1°A-C-D-E-F-G 2°A-C-D-E-F-G e 3° A-C-D-E-F-G
- lingua francese nel corso B (1° 2°3° 1° H)
2 - POTENZIAMENTO/SVILUPPO DELLA LINGUA STRANIERA
CURRICOLARE E/O SPERIMENTALE con intervento del lettore
madre lingua Inglese/Francese nella scuola primaria e secondaria di I grado.
2a-PROGETTO DI LABORATORIO LINGUISTICO: preparazione agli esami TRINITY/DELF
3
- ATTIVITÀ DEL GRUPPO LINGUISTICO: partecipazione ad esternazioni e progetti d’istituto quali “l’accoglienza”o “ Natale insieme” ; partecipazione a mostre, spettacoli in lingua2, visite guidate.
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"Gioca
con l'arte"
L'esperienza del laboratorio giocare con l'arte è stata ideata vent'anni or sono dal grande artista e teorico Bruno Munari che ha scritto"I bambini vogliono conoscere il mondo che ci circonda fin dalla nascita istintivamente, si trovano pronti a ricevere tutti gli stimoli possibili che l'ambiente trasmette e ormai tutti sanno che i bambini cercano di conoscere e di capire assimilando i dati attraverso tutti i loro recettori sensoriali: l'udito, la vista, il tatto tutti i canali sono pronti a memorizzare quindi è sbagliato quando gli adulti, per far capire qualcosa ad un bambino gli fanno lunghi discorsi invece di fargli vedere e toccare e fare" ed ancora: "E' il luogo più adatto per stimolare ad allenare il pensiero, giocare ad una specie di ginnastica mentale che grazie al caso permette combinazioni impensabili con la comune logica".
L'idea di Munari si fonda sul concetto che si possa conoscere l'arte solo attraverso la conoscenza diretta della ceramica, in definitiva tramite il contatto materiale con l'argilla e le forme. L'artista afferma" non bisogna dare tanto importanza alla ricerca di un risultato ma piuttosto al percorso stesso, all' esperienza vissuta".
In concreto il programma compie un excursus sulle tecniche di base della ceramica che possono essere agevolmente comprese dagli allievi in quanto molto semplici e intuitive. Il fulcro dell'apprendimento risiede nel contatto e nella manipolazione dell'argilla e dei colori piuttosto che nella teoria.
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"Scuole
in rete"
L'Istituto
comprensivo Angelo Maria
Ricci è scuola pilota
provinciale per
l'educazione stradale
ed è sede di riferimento
per percorsi di addestramento
e verifica con
il simulatore di guida.
E'
scuola capofila per
la formazione dei docenti
relativamente a tematiche
riguardanti gli alunni
diversamente abili.
Scuole in rete
articolato nel
seguente modo:
- L’I.C.S. “A.M.Ricci è scuola pilota per l’ed.
stradale nelle scuole secondarie di
I grado;
- Scuola polo per
le Indicazioni Nazionali per il Curricolo;
- scuola capofila per il progetto “I CARE”,
ricerca-azione relativamente agli alunni diversamente abili;
- Scuola capofila della Rete Interistituzionale
”Inserimento alunni diversamente abili”
- Scuola aderente
del “Progetto scuole
aperte”;
- Scuola aderente
del progetto “Rieti scuola net” di cui è capofila l’ITIS di Rieti;
- Scuola aderente al Progetto di formazione
integrazione scolastica (legge 400);
- Scuola aderente alla rete: “Rassegna delle scuole
ad indirizzo musicale”.
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Il
nostro Istituto
è Centro
di riferimento
provinciale
per il "Patentino"
in quanto è
in possesso
del simulatore
di guida.
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"Educazione
stradale"
Tenuto conto dei bisogni formativi degli alunni e delle indicazioni nazionali, l’educazione stradale rientra nell’accezione più generale del compito di educare, pertanto il presente progetto coinvolge tutti gli alunni della scuola dell’infanzia, scuola primaria e secondaria di primo grado dell’ Istituto Comprensivo e si articola in moduli organizzati in orario: Curricolare, facoltativo (laboratori) ed extra curricolare con una serie di percorsi educativi traversali che si inseriscono in diversi ambiti disciplinari.
"Studenti
patentati"
Corso per il conseguimento in ambito scolastico del
CERTIFICATO DI IDONEITA’ PER LA GUIDA DEL CICLOMOTORE
Premessa
Dal 1 Luglio 2004, è stato reso obbligatorio possedere il “ Certificato di idoneità alla guida del ciclomotore “. Tale certificato è previsto dalla legge delega del 22/03/2001, che integra e completa quanto previsto dall’art. 230 del “ Nuovo Codice della Strada” del 1992( che fissa l’obbligatorietà dell’Educazione Stradale, quale materia trasversale, nelle scuole di ogni ordine e grado), dal Decreto Legislativo n. 9 del 15.01.2002 e dal Decreto legge n. 151 del 27.06.2003.
Finalità
Il corso si propone di offrire un percorso formativo e didattico pluridisciplinare il cui scopo è :
- fornire le conoscenze necessarie per capire e interiorizzare le norme;
- promuovere nei giovani comportamenti stradali corretti e informazioni complete riguardo la sicurezza e la circolazione stradale;
- coinvolgere le famiglie in termini di consenso, partecipazione attiva all’azione educativa della scuola e diffondere comportamenti corretti anche tra gli adulti;
- estendere l’applicazione dell’educazione alla convivenza e alla legalità all’interno di altre discipline.
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"Teatro
a scuola"
Sia
nella scuola dell'Infanzia
che in quella Primaria
e Secondaria di I grado
sono presvisti, per
il corrente anno, laboratori
teatrali nei quali sono
state avviate attività
finalizzate alla realizzazione
di rappresentazioni
su tematiche varie che
si terranno durante
e alla fine del corrente
anno scolastico.
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"Rieti,
città degli angeli"
L'Istituto Comprensivo “Angelo
Maria RICCI” ha partecipato alla manifestazione "Rieti Città degli Angeli" che nel 2004 ( I edizione) che ha avuto un grande successo. La manifestazione è nata in collaborazione con la Regione Lazio, con l'Assessore al Commercio ed alle Attività Produttive del Comune di Rieti, con il Comando dei Vigili Urbani e con la Cassa di Risparmio di Rieti. Il progetto si ripropone ogni anno nel mese
di dicembre e coinvolge molte scuole della Città.
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"In
accordo" - Progetto di
musica
DESTINATARI DEL PROGETTO: alunni delle classi ad indirizzo musicale
INSEGNANTI E MATERIE COINVOLTE: tutti gli insegnanti di strumento musicale e il docente di educazione musicale prof. Mario Scopigno
DURATA DEL PROGETTO: annuale – da ottobre/novembre a giugno
Il
progetto intende promuovere:
- Sviluppo delle capacità espressive
- Sviluppo di un’attenzione attiva e critica verso un
repertorio musicale appartenente a culture musicali diverse
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"Integrazione,
solidarietà"
Il progetto di integrazione adottato dal nostro Istituto Comprensivo fa riferimento ad un modello di integrazione di tipo partecipativo, sviluppato in rete interistituzionale, centrato sulla persona reale, sulle sue capacità, sulle sue risorse ed inteso come processo volto a valorizzare le identità ed originalità dei singoli in riferimento ad un contesto in evoluzione. Lo sfondo culturale di questo modello di integrazione è costituito dall’assunzione della distinzione fra deficit ed handicap e da una riflessione sulla diversità, considerata non come elemento patologico, ma come elemento strutturale di ogni sistema sociale, diversità che si manifesta naturalmente attraverso la complessità. Un progetto partecipativo necessita del coinvolgimento di tutte le componenti della scuola, enti e associazioni che operano sul territorio al fine di migliorare l’utilizzo delle risorse umane e finanziarie per lo sviluppo di un processo di integrazione che diventi relazione significativa tra più soggetti e, quindi, un’occasione di crescita per tutti.
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"Dall'inserimento
all'inclusione"
Con il presente progetto si vuole
rispondere alle particolari esigenze formative di alunni extracomunitari ed alunni con difficoltà di apprendimento (che non risultano portatori di un handicap certificato).
Nel presente anno scolastico frequentano le classi dell’Istituto 20 alunni extracomunitari: nel corso del passato anno scolastico l’attività dei mediatori culturali della Provincia ha fornito un supporto significativo che ha permesso alla scuola di affrontare varie emergenze; nel corrente anno l’intervento è stato decisamente meno incisivo, visto il numero di ore messe a disposizione che risulta esiguo rispetto alle reali esigenze degli alunni.
Pertanto si rende necessario progettare una serie di attività rivolte a tali soggetti, differenziate a seconda dei vari casi, volte ad assicurare una prima acquisizione della lingua o una buona padronanza della stessa ed una piena integrazione socio-culturale, promuovendo nel contempo una educazione interculturale in tutti i membri della comunità scolastica, ivi compresi i genitori.
Nelle varie classi della scuola primaria e secondaria di primo grado sono presenti alunni che per varie problematiche afferenti all’ambiente
d’origine, per disturbi specifici di apprendimento, per
problemi comportamentali o fisici, dimostrano evidenti difficoltà ad adeguarsi ai ritmi di lavoro del gruppo e, seppur supportati con attività dei LARSA e inseriti in altre tipologie
di laboratori, stentano ad acquisire le strumentalità di base rischiando situazioni di marginalità. Si tratta di una trentina di soggetti per i quali sono state già avviate alcune iniziative con le risorse interne della scuola e, in alcuni casi, con il supporto del volontariato, ma che richiedono interventi più sistematici e ulteriori risorse.
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"Gian
Burrasca"
Le insegnanti si ritrovano spesso a far fronte a comportamenti "anomali" dei loro alunni; il tipo e la varietà delle emozioni manifestate dal bambino durante l'orario scolastico possono riflettere sentimenti significativi della sua vita interna. Il bambino può riprodurre situazioni traumatiche nel tentativo di padroneggiarle e modificarle, ma spesso l'intenso contenuto emozionale risulta difficile da gestire. L'insegnante rimane con il dubbio se è il caso o meno di segnalare ai genitori un determinato comportamento, nel dubbio riguardo al significato da attribuire ad esso: comportamento vivace o tranquillo un po' in eccesso, ma pur sempre nella norma? Comportamento che esprime un disagio emotivo? Comportamento che sottende ad una psicopatologia strutturata?
Si vuole proporre un progetto basato su una iniziale fase di screening degli alunni ed una successiva fase terapeutica. La fase di screening verrà effettuata attraverso 2 test standardizzati, il test TEMA (T est di valutazione dell'autostima) di Bruce A. Bracken ed il Test TRI di Bruce A.
Bracken (Test delle relazioni interpersonali). La popolazione degli alunni a cui il progetto si rivolge riguarda i ragazzi frequentanti la 5° e la 1° media. La scelta è stata operata in base al dato clinico che sono proprio questi i ragazzi che maggiormente vengono segnalati presso i servizi ASL, con la richiesta di un approfondimento diagnostico riguardante problematiche comportamentali.
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"Nel
mondo dei media"
La scuola continua a mantenere un’indiscutibile funzione sociale, non solo nella preparazione dei bambini alla vita adulta, ma
assume anche un ruolo importante nell’educazione ai media, nonostante
la riduzione dei tempi
scolastici pomeridiani.
La scuola, in virtù della sua obbligatorietà, può garantire il livello minimo di competenza multimediale grazie alla progettazione educativa di un piano organico di formazione.
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"Noi
e l'ambiente"
In una società complessa, quale quella di oggi, che rischia sempre più di perdere il senso dei valori, delle relazioni umane e del rispetto dell’ambiente, la scuola non può rimanere indifferente di fronte a tutto questo.
Gli insegnanti, dopo un’attenta riflessione, condividono l’esigenza di far maturare atteggiamenti positivi e responsabili nei confronti delle singole persone, della comunità, del mondo e della natura. Attraverso questo progetto si propongono di fornire agli alunni conoscenze e abilità specifiche relative alle diverse discipline anche attraverso l’uso di mezzi tecnologici, favorendo lo sviluppo di aspetti fondamentali della personalità. Il
progetto seguirà percorsi didattici a carattere interdisciplinare e coinvolgerà i docenti e gli alunni dei tre ordini di scuola.
In occasione della festa dell’albero verrà allestita una mostra con i prodotti realizzati dalle scuole dell’Istituto Comprensivo “ A. M. Ricci” e un CD Rom con i percorsi attuati, in presenza dei rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato.
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"Scuola
in casa" - progetto
di istruzione domiciliare
Tale progetto è rivolto agli
alunni della Scuola Secondaria di Primo Grado “A. M. Ricci”; ragazzi, già ospedalizzati a causa di gravi patologie, è attualmente sottoposti a terapie domiciliari che impediscono
loro la frequenza della scuola per un periodo di tempo certamente superiore ai 30 giorni, come testimoniano le certificazioni rilasciate dal presidio sanitario di cura.
In tale situazione le attività didattiche vengono considerate, ferma restante la priorità dell’intervento medico sanitario, come parte integrante del processo curativo, al fine di contribuire al mantenimento e al recupero dell’equilibrio psicofisico degli
alunni malati, evitando l’isolamento ed il conseguente
senso di frustrazione.
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"Salute
e prevenzione"
Il presente progetto ha lo scopo di coordinare e razionalizzare una serie di iniziative ed attività per evitare episodicità nell’intervento educativo-didattico, al fine di raggiungere con maggiore efficacia gli scopi di educare il bambino ed il ragazzo ad assumere atteggiamenti corretti e formare
un futuro cittadino
consapevole che il mantenimento della salute è un diritto dell’individuo e un suo dovere verso la società. Sono stati pertanto individuati obiettivi unificanti che permettano, in una logica di gradualità e continuità, di lavorare a partire dalla scuola dell’infanzia, con ritorni ed approfondimenti in linea con le tappe evolutive del soggetto in crescita.
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"Comunicazione
ed educazione alimentare"
- I cereali
Anche quest’anno la scuola ha voluto creare, con il presente progetto, una nuova occasione di riflessione ed offrire gli strumenti adeguati ad una conoscenza completa del tema affinché lo studente possa comprendere come gli alimenti più comunemente utilizzati vengono prodotti e che tipo di trasformazioni subiscono prima di giungere sulla nostra tavola.
Gli alimenti vegetali, e soprattutto le verdure, dato il loro alto contenuto di vitamine, sostanze minerali e scorie, sono molto importanti per una nutrizione equilibrata. Sono i prodotti commestibili delle piante erbacee, coltivate a scopo alimentare. I cereali, insieme ai legumi e agli ortaggi, sono elementi essenziali per una sana alimentazione. Le loro cariossidi sono ricche di proteine e carboidrati: ridotte in farina sono preziose, oltre che per l’alimentazione umana, anche per quella degli animali domestici.
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"Legalmente
insieme"
Progetto
di educazione alla legalità
La scuola è il luogo in cui ci si confronta con gli altri, dove rispettare alcune norme ed avere un comportamento corretto sono elementi indispensabili per una buona convivenza. Per questo l’Istituzione Scolastica diventa protagonista nella diffusione della cultura della legalità e della democrazia ed ha il compito di fornire supporti adeguati, affinché ogni persona sviluppare un’identità consapevole ed aperta.
Per garantire la libertà e l’uguaglianza (art.2 e 3 della Costituzione) non solo è indispensabile l’impegno dei docenti e di tutti gli operatori della scuola, ma si rende necessaria la collaborazione tra le varie istituzioni. In ogni caso insegnare le regole del vivere civile e del convivere è per la scuola un compito ancora più importante che nel passato, data la difficoltà crescente che oggi incontrano le famiglie nello svolgere il loro ruolo educativo; pertanto si rende necessario costruire un’alleanza di natura pedagogica con i genitori in un clima di serena apertura, per portare gli individui ad una piena condivisione di quei valori, che fanno sentire i membri della società come parte integrante del tutto, nel rispetto e nella valorizzazione dell’unicità culturale di ogni studente.
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"Sport
insieme"
CORRERE, SALTARE, LANCIARE, per la scuola primaria,
sono i prerequisiti sui quali inserire tutte le altre attività di Gioco sport che potranno essere proposte in ambito curriculare ed extra curriculare quali il Gioco sport atletica, Gioco sport calcio, Gioco sport Rugby, Gioco sport sci, avviamento al nuoto e quant’altro si riterrà opportuno, in base alle richieste e alle esigenze dell’utenza territoriale.
Per la Scuola Secondaria di primo grado, lo scopo principale è di impostare nell’arco del triennio la pratica pre-sportiva per potenziare i valori formativi dell’educazione fisica e le possibilità di raccordare e coniugare le abilità cognitive e motorie attraverso attività interdisciplinari.
L’attività di Gioco sport e l’avviamento alla pratica pre-sportiva di base e polivalente sono già inserite sia nel P.O.F
che nel piano educativo-didattico
dell’Istituto Comprensivo “A. M..RICCI”.
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"Progetto
sicurezza"
PERIODO DI REALIZZAZIONE: tutto l'anno scolastico 2008-'09
CLASSI: tutte le classi della scuola dell’infanzia, delle scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado
DESTINATARI: tutti gli alunni e tutti gli operatori scolastici
OBIETTIVI: garantire sicurezza nei luoghi di lavoro; conoscere le norme di comportamento in caso di terremoto, incendio ed altre emergenze;
stimolare la cultura della sicurezza.
FASI DEL PROGETTO:
- incontro tra i referenti sicurezza delle scuole, il
Dirigente Scolastico, tecnico esterno per rivedere e stabilire le procedure sulla sicurezza.
- lettura dei piani d'emergenza e valutazione dei rischi nelle singole scuole
- incontri di formazione/informazione rivolti agli alunni e a tutto il personale della scuola
OBIETTIVI E CONTENUTI:
- conoscere le norme di comportamento in caso di evacuazione;
- conoscere i rischi presenti nell'istituto per evitarli e dove possibile eliminarli;
- conoscere ed applicare la normativa 626/94
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"Progetto
Scacchi"
DESTINATARI
Gli alunni che hanno scelto il laboratorio di scacchi provengono dalle classi terze della Scuola Primaria e da tutte le sezioni della Scuola Secondaria di I grado.
OBIETTIVI SPECIFICI
Sviluppare concretamente i concetti teorico-pratici del gioco per portare gli allievi ad una conoscenza abbastanza completa dei fondamenti non solo teorici degli scacchi
Offrire
uno strumento piacevole e impegnativo, che favorisca lo sviluppo del pensiero formale, la fiducia nei propri mezzi, il rispetto delle opinioni degli interlocutori, l'accettazione del confronto.
OBIETTIVI EDUCATIVI
- controllare l'impulsività, l'emotività, l'approssi
mazione,
la superficialità e la presunzione;
- sviluppare l'esercizio della pazienza;
- aiutare la formazione di una coscienza autocritica;
- stimolare la fiducia in se stessi, l'autocontrollo, le capacità decisionali, il senso di responsabilità e la maturazione generale;
- rispettare le regole e accrescere la correttezza;
- rispettare l'avversario;
- trasferire nel gioco la propria aggressività;
- accettare la sconfitta ed adattarsi alla realtà.
OBIETTIVI DIDATTICI
- affrontare e risolvere situazioni problematiche;
- sviluppare le capacità logiche, la consequenzialità, le
capacità di ragionamento in generale;
- sviluppare capacità di analisi, sintesi, appro-
fondimento;
- rafforzare la memoria in generale, la memoria visiva in particolare, la lucidità, la capacità di astrazione;
- sviluppare la creatività, la fantasia, lo spirito d'iniziativa;
- Favorire, con lo sviluppo del linguaggio scacchistico, l'abilità d'argomentazione.
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"Progetto
I.C.A.R.E."
Le linee metodologiche si basano sull’esigenza di prefigurare alcune essenziali fasi di lavoro che aiutino le scuole a fare ricerca partendo dall’esperienza, nonché a condividere, verificare e generalizzare presupposti, condizioni ed esiti della ricerca stessa.
Per queste ragioni appare opportuno il ricorso a strategie capaci di:
- promuovere percorsi di apprendimento organizzativo negli Istituti partecipanti a partire dall’analisi e dalla valorizzazione di ciò che già esiste e funziona bene;
- sollecitare l’attivazione di laboratori di sviluppo professionale negli Istituti partecipanti;
- favorire il confronto e la comunicazione tra gli Istituti partecipanti;
- documentare e socializzare le esperienze realizzate agli altri Istituti scolastici delle proprie realtà territoriali.
Struttura del percorso di ricerca
L’itinerario formativo, che utilizza l’approccio della ricerca-azione, si articolerà in una serie di fasi strettamente correlate, di cui di seguito viene fornita la scansione. Si precisa che tale articolazione risulterà vincolante per le realtà scolastiche partecipanti in quanto le fasi corrispondono ai diversi momenti del processo di apprendimento che le scuole metteranno in atto. Scopo fondamentale del progetto di ricerca rimane quello di rendere visibili e consapevoli i diversi passaggi delle scuole nel loro percorso di riflessione.
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"Progettazione
e realizzazione di un
ipermedia sulla fiaba"
Nell’ambito del progetto
integrazione adottato dal nostro Istituto Comprensivo, fra le attività
laboratoriali previste, volte alla piena realizzazione di una scuola veramente inclusiva, è inserita la
progettazione e la costruzione di un ipertesto sulla fiaba. Saranno coinvolti
alunni che presentano difficoltà di linguaggio e di memorizzazione, affiancati da compagni di classe
che, coordinati dai docenti, svolgeranno funzione di tutor nelle diverse fasi di realizzazione
del progetto. La metodologia del cooperative learning che si
basa su un intenso e libero scambio di proposte tra i partecipanti, offre le
possibilità di arricchire le competenze individuali e sociali. Gli
alunni potranno così sperimentare nuovi materiali, strumenti, metodi di apprendimento, in relazione alle
diverse disabilità e alle singole modalità di apprendimento.
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